Per esprimere la solidarietà verso le famiglie colpite dall’esplosione del metanodotto avvenuta il 18 Gennaio 2012, è stato attivato il c/c postale n° 1003499504 intestato a Comune di Tresana. Indicare la causale “Emergenza esplosione metanodotto”
Un altro tragico evento ha colpito la martoriata terra di Lunigiana già teatro della devastante alluvione del 25 ottobre 2011 : MERCOLEDI 18 GENNAIO 2012 alle ore 14,00 circa in località Mulino di Riccò presso Barbarasco (Tresana) una fuga di gas dalle tubature del metanodotto SNAM ha provocato prima un inquietante rumore e successivamente un incendio di dimensioni gigantesche, si parla infatti di fiamme alte circa duecento metri, che ha carbonizzato tutto ciò che era nei dintorni. Distrutte tre abitazioni, una stalla con quattro mucche e un fienile, vetture, automezzi, macchine agricole, vigneti e soprattutto quattro feriti gravi e sette ustionati di minore entità. Una tragedia che poteva avere ben più gravi conseguenze. La macchina dei soccorsi è scattata immediatamente ed in brevissimo tempo sul posto si sono trovati elicotteri, autobotti dei vigili del fuoco, ambulanze e protezione civile. Nella cittadinanza tresanese la paura e la preoccupazione tenevano tutti con il fiato sospeso anche perché non si riusciva a capire esattamente cosa fosse realmente accaduto.
Adesso saranno la Magistratura e i Tecnici preposti a ricercare la causa ma per i cittadini tresanesi rimarranno sempre vivi paura, dolore, sconforto e amarezza per quanto accaduto ma non rimarranno certamente a piangersi addosso.
Il Sindaco assieme agli assessori e i consiglieri sono stati presenti sul posto fin dai primi minuti e non hanno abbandonato il luogo del disastro neanche per un solo istante e hanno cercato di trovare le parole giuste per rincuorare e rassicurare i cittadini colpiti da tale tragico evento. Queste non sono solo le solite parole di circostanza, come qualcuno potrebbe definirle, ma sono frutto una realtà che solo chi ha amore e dedizione nei confronti dei Suoi cittadini si rende partecipe al loro dolore.